venerdì 29 ottobre 2010

Il Cucciolo compie un anno

E già… il tuo Cucciolo compie il suo primo anno. Si può dire che questo blog sia nato insieme a lui e con lui. Nato insieme a quell’esserino che cresceva nella tua pancia e che, per la seconda volta nella tua vita, ti costringeva a riconsiderare la tua intera esistenza. È stato un nuovo sconvolgimento. Per te, per l’Uomo Altrove e soprattutto per Piccola Despota, che si è trovata a dover spartire il proprio dominio incontrastato con quel puffetto frignante che non le ispirava veramente nessuna simpatia. Ma, come al solito, avete affrontato la sfida. Come si fa nelle Famiglie, quelle con la maiuscola. Come ti hanno insegnato i tuoi genitori. Avete fatto quadrato.
Vi siete guardati negli occhi, tu e Uomo altrove e avete pensato che nonostante le notti in bianco, le scene isteriche della Despota, la casa invasa di nuovo da pappe e pannolini, ecco nonostante tutto questo (e molto, molto altro), voi ce l’avreste fatta, avreste portato avanti la baracca. Anzi, di più: vi sareste pure divertiti a farlo. Follia? Probabilmente sì. In fondo hai sempre creduto che mettere al mondo un figlio implichi una buona dose di incoscienza e follia. Figuriamoci due!

Bene, ora è passato un anno e dopo lo tsunami che vi ha invaso nei primi mesi, siete riusciti, giorno dopo giorno, ad assestarvi. La Despota ha accettato (o così vi ha fatto credere) l’esistenza del nanerottolo e sebbene tenti di sovente di cingergli “amorosamente” il collo con le mani, tutto sommato sembra pure volergli ben al suo fratellino. Uomo Altrove la mattina riesce a scaldare il biberon al Cucciolo senza imprecare oltremisura se la sua sveglia si sposta drammaticamente prima delle 7. E tu? Tu, dopo sette mesi di allattamento e notti insonni hai scoperto la gioia dello svezzamento, hai ripreso a lavorare, hai tolto qualche chilo e hai cercato, giorno dopo giorno, di continuare a convincerti che è davvero possibile vivere le molteplici vite di noi donne senza essere consumate dai sensi di colpa. Giorno dopo giorno ti sei alzata la mattina e guardandoti allo specchio ti sei detta che sì, ce l’avresti fatta, e saresti stata la loro Mamma: ansiosa, talvolta nevrotica, assolutamente imperfetta, ma comunque insostituibile. E ora che pensi al tuo Cucciolo, e lo vedi già così cresciuto, con le sue scarpette nuove (porta già le scarpe, non è incredibile?) ti rendi conto del potere di questi piccoli esserini. Lo guardi, il tuo Cucciolo, e senti che ha già un suo carattere, che è un uomo in miniatura con le sue esigenze e i suoi gusti e le sue “giornate no”. Lo osservi e un po’ ti fa tenerezza perché lui è “il Secondo” e – inutile negarlo – ha avuto tutt’altro trattamento. Per lui il cambio pannolino arriva sistematicamente solo dopo la cacca, mentre la primogenita/principessa/Despota veniva cambiata a ogni goccia di pipì. E poi addio bagnetto tutti i giorni: il Cucciolo (quando va bene) fa il bagnetto a giorni alterni: figuriamoci se la Despota avrebbe mai potuto saltare per una sera il sacrissimo rituale del bagnetto! Per non parlare del momento della nanna: la Despota veniva cullata, coccolata e accompagnata nel regno di Morfeo con dolci ninne nanne e favole d’ogni sorta. E il Cucciolo? Passeggino, carillon e via: “dormi bello di mamma che devo ancora preparare la cena e mettere a letto tua sorella!”. Lo sai, così sembri un mamma terribile, ma sei sicura che tutte le tue “colleghe mamme” possono testimoniare come sia un percorso assolutamente inevitabile. Con il secondo è tutt’altra musica: bisogna essere pratici, tutto si raddoppia e si tenta in un modo o nell’altro di far quadrare il cerchio a fine giornata. Ma questo non significa che non si provi ugualmente un amore immenso per questi nostri piccoli secondogeniti. Ed è anche questo a stupirti, ora che lo osservi, il tuo Cucciolo, sulla soglia del suo primo anno. Lo guardi e pensi che un nuovo figlio altro non è che un nuovo amore al quale consacrarsi. Nuovo in tutti i sensi. Perché è incredibile, ma ognuno dei tuoi figli ti ispira un sentimento assolutamente unico. Tutti dicono che per una madre i figli sono tutti uguali, che si amano allo stesso modo. Non è vero. I figli sono molto diversi. Sono piccole persone che crescono sotto i nostri occhi e ci portano ad amarli in modo diverso, per motivi diversi, con slanci diversi. E forse questa è una delle sensazioni più belle dell’essere mamma: scoprirsi improvvisamente capaci di tanto e tale amore da restare senza parole. Perché ora che il tuo Cucciolo compie un anno ti senti un vulcano nello stomaco e vorresti riuscire a dire tutto quello che provi nel guardarlo nei suoi occhietti vispi mentre sorride nei suoi due dentini nuovi di zecca. Ma senti che non ce la fai. Scorri il testo sul tuo monitor. Rileggi ciò che hai scritto e capisci che non è che un piccolissimo frammento di tutto ciò che hai dentro. Perché, fatichi ad ammetterlo, ma ci sono sentimenti che non hanno parole. E ciò che vorresti dire ora al tuo Cucciolo per il suo primo anno, ti dispiace, ma non si può spiegare.

8 commenti:

  1. bellissimo post, davvero, complimenti e auguri al Cucciolo.

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  2. Più che un quadrato è una palla!

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  3. Grazie mille Ele e Melana!!!

    @Hermano: e cioè?

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  4. Tanti auguri a Davide!!!!! Questo post è proprio quello di cui avevo bisogno...vedere qualcuno nella mia stessa situazione ma ben 8 mesi avanti, quindi tra un pochino mi sarò assestata anch'io!!! LO SPERO:))))

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  5. Tanti auguri piccoletto della nonna .
    Complimenti parole bellissime, sei bravissima !!sei una mamma spendida con tutte le contradizioni e le paure del mondo,ma è normale questo vuol dire essere mamma, la cosa più bella del mondo ciao.

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  6. @Veronica: eh sì, vedrai, ogni giorno andrà meglio... e piano piano tutto si assesta!!!:-)

    @Supernonna: garzie grazie, troppi complimenti!!!:-)

    @Hermano: e cioè?

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  7. Non ci posso credere!!! super nonna sì è informatizzata!!! ma questo è un evento!!!

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